Articolo 1: Denominazione e sede

E’ costituita una associazione denominata “Associazione ex Allievi e Sostenitori Scuola Militare Aeronautica “ Giulio Douhet “ in forma di acronimo “Associazione G. Douhet” con sede sociale in Firenze, presso la sede dell’Associazione Arma Aeronautica – Piazza S. Pancrazio  2.

In caso di iscrizione all’anagrafe unica delle Organizzazioni  Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) presso il Ministero delle Finanze, la denominazione dell’Associazione dovrà essere seguita dalla locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dall’acronimo “ONLUS”.

Potranno essere istituite, per le finalità sociali, sedi secondarie e/o organizzative nel territorio italiano, con delibera del Consiglio.

Articolo 2: Durata

L’Associazione ha durata illimitata.

Articolo 3: Scopo

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro e – ispirandosi agli ideali della Scuola Militare Aeronautica “Douhet” – ha come scopo
lo sviluppo di un’ intensa vita associativa volta alla promozione umana, sociale  e culturale con l’assistenza e supporto economico agli allievi di merito, che presentino necessità economiche e/o carenze familiari.

L’Associazione è apartitica e apolitica.

L’Associazione è inoltre finalizzata a tenere vivi e far conoscere gli ideali della Scuola attraverso iniziative di incontri e conferenze aperte; a mantenere il contatto con gli Allievi, gli Istruttori, i Docenti, le famiglie sia durante i corsi sia al termine di essi.

L’Associazione potrà inoltre stabilire contatti di collaborazione reciproca con le Associazioni delle Scuole Militari “ Nunziatella”, “Teulié” e del “Collegio Navale Morosini”.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle previste nel presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse strumentali, accessorie o direttamente connesse e comunque in
via non prevalente, sempre e comunque nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui all’art. 10 del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni.

L’Associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell’ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.

Articolo 4: Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

quote degli associati
contributi degli associati;
contributi di privati;
contributi dello Stato, di enti, o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
contributi di organismi internazionali;
donazioni e lasciti testamentari;
rimborsi derivanti da convenzioni;
entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

L’Associazione potrà stipulare contratti di promozione e sponsorizzazione con Enti, Società, persone fisiche e compiere le operazioni finanziarie derivanti.

Articolo 5: Gli Associati

Sono Soci dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e coloro che saranno ammessi dall’Assemblea in quanto condividono gli scopi dell’Associazione e vengono
ritenuti idonei al loro perseguimento.

In casi eccezionali, per l’interesse dell’Associazione, i nuovi Soci possono essere ammessi dal Consiglio Direttivo, con ratifica della prima assemblea.

Sono  Soci Ordinari:

gli ex Allievi che non abbiano subito provvedimenti di espulsione,
i genitori degli Allievi, che ne facciano esplicita richiesta,
coloro che siano presentati da almeno due Soci già iscritti, condividano gli scopi dell’ Associazione e si impegnino ad operarsi fattivamente al conseguimento dell’oggetto sociale.

Tutti gli Associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di novembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.

Essi partecipano con diritto di voto all’Assemblea .

Gli ex Allievi, per i primi quattro anni, se iscritti entro l’anno della conclusione del corso, avranno diritto ad una riduzione del 50% della quota associativa.

Sono Soci Onorari:

coloro i quali – senza rivestire la qualifica di Socio – presentino richiesta di partecipare alla vita dell’ Associazione, fornendo ad essa la loro preziosa esperienza e conoscenza in materia di Scuola Militare.

Essi si individuano negli ex Comandanti, Ufficiali, Sottufficiali, Docenti ed altre figure professionali civili e militari.

Essi possono partecipare all’Assemblea Generale, senza diritto di voto, e sono esentati dal versamento della quota associativa annuale.

L’ammissione all’Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo.

Tuttavia è in facoltà di ciascun associato recedere dall’Associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata all’Associazione.

Le quote non sono trasferibili.

L’esclusione del Socio per gravi motivi, ai sensi dell’articolo 24 c.c. è deliberata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea.

I Soci che per qualunque motivo abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Il Consiglio direttivo potrà inoltre deliberare l’esclusione del Socio che non provveda – per due anni consecutivi –  al versamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo ai sensi del presente articolo.

I Soci non in regola con il pagamento della quota non possono esercitare il diritto di voto.

Articolo 6: Gli organi associativi

Gli organi associativi sono rappresentati da:

l’Assemblea degli associati
il Consiglio Direttivo
il Presidente
il Vice Presidente
il Segretario
il Tesoriere
l’ Addetto alle pubbliche relazioni
il Collegio dei Revisori, se istituito per Legge o per delibera assembleare.

Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

Articolo 7: L’Assemblea degli associati

L’Assemblea degli associati è composta da tutti gli Associati.

Essa è ordinaria o straordinaria.

L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo entro centoventi giorni  dalla chiusura dell’esercizio sociale.

L’assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando gliene sia fatta richiesta scritta motivata e sottoscritta da almeno un quarto degli associati.

All’assemblea devono essere annualmente sottoposti per l’approvazione:

la relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento delle attività promosse dell’Associazione;
il bilancio dell’esercizio sociale.

L’assemblea delibera inoltre in merito:

alla nomina del Consiglio Direttivo da scegliersi tra i Soci Ordinari ed alla eventuale nomina del Collegio Revisori;
all’ammissione di nuovi membri;
alla fissazione delle linee generali di solidarietà sociale;
ad altri argomenti che siano proposti all’ordine del giorno.

L’assemblea può inoltre essere convocata in sede straordinaria per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

Le convocazioni dell’assemblea sono fatte mediante lettera raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica spediti a ciascun Socio almeno venti giorni prima della data fissata per la riunione.

Ogni Associato ha diritto ad un voto, se in regola con il versamento delle quote associative.

Ciascun Associato può farsi rappresentare da altro Associato purché non sia membro del Consiglio Direttivo o del Collegio dei revisori (se nominato), conferendo ad esso delega scritta.

Ciascun Socio non potrà avere più di una delega.

In prima convocazione le deliberazioni dell’assemblea, sono adottate con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza degli Associati. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

Articolo 8: Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo amministra l’Associazione ed è composto da tre a tredici membri scelti fra gli Associati Ordinari, con la cura di assicurare la rappresentanza dei due indirizzi di studio in atto nella Scuola Militare.

Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili per altri tre dopo la prima elezione e potranno essere nuovamente candidati solo dopo altri tre anni dal termine del mandato.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o su richiesta di due Consiglieri. Per la validità delle sue deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri.

Esso è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età.

Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a due riunioni consecutive del Consiglio Direttivo decade dalla carica ed il Consiglio Direttivo stesso potrà provvedere, alla prima riunione successiva, in ordine alla sua sostituzione. Il Consigliere così nominato resterà in carica sino alla successiva assemblea.

Le delibere sono assunte a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Il voto del Presidente ha valore decisivo in caso di parità.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e l’Addetto alle pubbliche relazioni.

Tutte le cariche sono rigorosamente gratuite.

Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente o a uno dei suoi membri.

In particolare il Consiglio Direttivo redige il Bilancio o il rendiconto economico entro i primi centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, accompagnato dalla relazione sull’attività sociale ed economica sull’attività della Associazione.

Stabilisce l’ammontare della quota associativa annua, delibera sull’ammissione ed esclusione dei Soci, delibere queste ultime da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Inoltre il Consiglio è responsabile delle iniziative a favore degli studenti cui devolvere un aiuto, economico e morale.

Qualora all’ Ordine del Giorno fossero in discussione argomenti che necessitano del parere di esperti della materia, alla riunione possono essere invitati terzi non consiglieri, peraltro senza diritto di voto.

Articolo 9: Il Presidente

Il Presidente, è eletto dal Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione.

Al Presidente spetta la rappresentanza dell’Associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà in particolare di aprire, chiudere ed operare su conti correnti bancari e postali.

Egli nomina il Vice-Presidente ed il Segretario, attribuendo loro gli incarichi specifici.

Il Presidente inoltre convoca e presiede il Consiglio Direttivo, esegue le deliberazioni di esso ed in caso di urgenza può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio, salva la ratifica da parte di questo nella sua prima riunione.

Il Presidente ha la facoltà di rilasciare procure speciali e di nominare avvocati e procuratori alle liti. Egli rimane in carica per tre anni, può essere rieletto per altri tre anni dopo la prima elezione e può essere nuovamente candidato solo dopo altri tre anni dal termine del mandato.

Il Presidente è il primo responsabile della Assoc.Douhet e, di concerto con il Consiglio Direttivo, la sua funzione è applicare le indicazioni emerse dall’Assemblea Generale, stabilire e fare rispettare le linee guida, essere interlocutore nei rapporti militari istituzionali, essere referente  in ogni questione e conflitto dovesse sollevarsi nell’ambito dei Soci, gestire la raccolta e l’impiego dei fondi, promuovere e coordinare l’attività socio-assistenziale .

Il Presidente uscente resta in carica per tre anni nell’ambito del Consiglio Direttivo neoeletto in qualità di Past-President senza diritto di voto.

Come tutte, la carica di Presidente è assolutamente gratuita.

Articolo 10: Il Bilancio

L’esercizio sociale si apre il primo gennaio di ogni anno e si chiude al trentuno dicembre dello stesso anno.

Il Consiglio deve tempestivamente predisporre il bilancio, redatto in collaborazione con il Tesoriere, e sottoporlo all’approvazione dell’Assemblea entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio. Esso può essere redatto in forma abbreviata e/o semplificata, in ossequio alla normativa vigente. Eventuali avanzi di gestione nonché fondi, riserve non utilizzate nel corso dell’esercizio verranno riportati all’esercizio successivo o destinati ad incremento del patrimonio.

E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione.

Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 11: Scioglimento e liquidazione

L’Associazione si scioglie per delibera dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione  e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo.

I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell’assemblea e sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, sceglieranno l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico o analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo.

Articolo 12: Collegio dei Revisori

Ove sia obbligatorio per legge o nominato per delibera assembleare, il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra i non soci, dall’assemblea, la quale designa anche il Presidente.

Il Collegio dei Revisori esercita le funzioni di controllo contabile dell’associazione e ne riferisce all’Assemblea.

Articolo  13: Clausola Compromissoria

Qualsiasi controversia dovesse insorgere fra gli Associati o fra essi e l’Associazione circa l’interpretazione e/o l’esecuzione di questo statuto, sarà rimessa al giudizio di tanti arbitri amichevoli compositori quanti sono le parti contendenti, da nominarsi da ciascuna delle parti entro trenta giorni dall’insorgere della controversia.

Gli arbitri così eletti nomineranno un altro arbitro che fungerà da Presidente.

Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile.

In caso di parità di voti, prevarrà quello del Presidente.

Le spese seguiranno la soccombenza.

Articolo 14: Norme applicabili

Per tutto quanto non previsto si applicano le norme del libro primo titolo II del Codice Civile, nonché quelle previste dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e quelle comunque vigenti in materia.